Per anni, molte aziende hanno gestito i propri documenti attraverso cartelle condivise su server interni, NAS o servizi cloud generici. È una soluzione semplice, immediata e apparentemente economica. Ma oggi, in un contesto in cui la mole di informazioni cresce in modo esponenziale e i processi richiedono tracciabilità, sicurezza e automazione, le cartelle condivise non sono più sufficienti. La gestione documentale moderna richiede strumenti avanzati, capaci di garantire governance, controllo, integrazione e continuità operativa. È qui che entra in gioco un Document Management System (DMS) come DocuWare, progettato per trasformare i documenti in veri asset aziendali.
In questa guida analizziamo perché le cartelle condivise non bastano più e come pianificare una migrazione efficace verso un DMS professionale.
1. I limiti delle cartelle condivise: perché non funzionano più
Le cartelle condivise sono nate per archiviare file, non per gestire processi. E questo diventa evidente quando l’azienda cresce o quando i documenti diventano critici per la compliance.
1.1 Mancanza di controllo delle versioni
In una cartella condivisa:
- Chiunque può sovrascrivere un file
- Non esiste una cronologia delle modifiche
- È difficile capire quale sia la versione corretta
Risultato: errori, duplicazioni, perdita di informazioni.
1.2 Nessuna tracciabilità
Non è possibile sapere:
- Chi ha aperto un documento
- Chi lo ha modificato
- Quando è stato approvato
Per audit, certificazioni e controlli interni, questo è un problema enorme.
1.3 Sicurezza insufficiente
Le cartelle condivise offrono permessi di base, ma non:
- Controlli granulari
- Restrizioni per tipologia di documento
- Crittografia avanzata
- Log di accesso
In un’epoca di cyber risk e normative stringenti, non è più accettabile.
1.4 Nessuna automazione
Le cartelle condivise non gestiscono:
- Workflow approvativi
- Notifiche
- Scadenze
- Processi HR, acquisti, qualità o amministrazione
Tutto resta manuale, lento e soggetto a errori.
1.5 Ricerca inefficiente
Trovare un documento richiede:
- Ricordare il percorso
- Navigare tra decine di cartelle
- Sperare che il nome del file sia corretto
Un DMS indicizza i contenuti e permette ricerche immediate.
2. Perché un DMS è la soluzione: cosa cambia davvero
Un Document Management System come DocuWare non è un semplice archivio digitale: è una piattaforma che gestisce l’intero ciclo di vita del documento.
2.1 Governance e sicurezza
Un DMS offre:
- Permessi granulari per ruolo, reparto o processo
- Audit trail completo
- Crittografia dei dati
- Conformità normativa integrata
Ogni documento è protetto e tracciato.
2.2 Automazione dei processi
Un DMS permette di automatizzare:
- Approvazioni
- Notifiche
- scadenze
- Archiviazione intelligente
- Distribuzione documenti
Questo riduce tempi, errori e costi operativi.
2.3 Ricerca avanzata
Grazie a metadati, indicizzazione e OCR, i documenti si trovano in pochi secondi, anche se non si conosce il nome del file.
2.4 Integrazione con gli altri sistemi
Un DMS si collega a:
- ERP
- CRM
- Software HR
- Sistemi di qualità
- Posta elettronica
I documenti diventano parte del flusso informativo aziendale.
2.5 Accesso mobile e smart working
Con un DMS, i documenti sono accessibili in sicurezza da qualsiasi dispositivo, con autenticazione forte e controlli centralizzati.
3. Come migrare da cartelle condivise a un vero DMS: una guida pratica
La migrazione non è complessa, ma richiede metodo. Ecco un percorso in quattro fasi.
Fase 1 — Analisi e mappatura
- Identificare i documenti critici (contratti, fatture, HR, qualità, supply chain)
- Analizzare dove sono archiviati oggi
- Valutare permessi, duplicazioni e criticità
- Definire i processi che richiedono automazione
Questa fase permette di capire cosa migrare e cosa eliminare.
Fase 2 — Progettazione della struttura documentale
- Definire i metadati
- Creare i fascicoli digitali
- Stabilire i permessi per ruolo e reparto
- Disegnare i workflow approvativi
Il DMS deve riflettere la struttura organizzativa e i processi reali.
Fase 3 — Migrazione dei documenti
- Pulizia dei file obsoleti
- Importazione massiva nel DMS
- Indicizzazione automatica tramite AI o OCR
- Collegamento ai processi aziendali
Questa fase trasforma l’archivio in un sistema intelligente.
Fase 4 — Formazione e adozione
- Formazione per utenti e responsabili
- Creazione di linee guida interne
- Monitoraggio dei processi
- Ottimizzazione continua
Un DMS funziona solo se le persone lo utilizzano correttamente.
4. I benefici concreti della migrazione
Le aziende che passano da cartelle condivise a un DMS ottengono:
- Riduzione dei tempi di ricerca fino al 70%
- Drastica diminuzione degli errori
- Maggiore sicurezza e conformità
- Processi più rapidi e automatizzati
- Migliore collaborazione tra reparti
- Eliminazione della carta e dei duplicati
Il DMS diventa un acceleratore di efficienza e un pilastro della trasformazione digitale.
Conclusioni
Le cartelle condivise sono state utili per anni, ma oggi non sono più in grado di supportare la complessità dei processi aziendali. Un DMS come DocuWare permette di gestire documenti, processi e informazioni in modo sicuro, tracciabile e automatizzato.

Direttore Commerciale di Real Document Solution
Accompagna i partner nella definizione degli obiettivi e nella costruzione dei workflow documentali con il Process Planner di DocuWare. Monitora le performance e la User Experience degli utenti nell’utilizzo di DocuWare.
Anche lui usa DocuWare: per gestire la pipeline di clienti, per archiviare e firmare i contratti digitalmente e tenere aggiornate le scadenze.
Per qualsiasi informazione puoi scrivermi a: info@realdocumentsolution.it oppure chiamare il numero: +39 039.228.17.23




