Nel panorama aziendale moderno, l’efficienza non si misura più soltanto dalla quantità di documenti digitalizzati, ma dalla velocità con cui questi si muovono attraverso i reparti. Trasformare un archivio statico in un motore di produttività dinamico è il compito principale del Workflow Manager di DocuWare.
Che si tratti di approvare una fattura passiva, gestire la revisione di una procedura ISO o smistare automaticamente le PEC in ingresso all’ufficio corretto, la configurazione corretta del punto di inizio (il trigger) è fondamentale. Questa guida tecnica step by step spiega come configurare e avviare un flusso di lavoro automatizzato all’interno della piattaforma DocuWare.
I prerequisiti tecnici
Prima di accedere all’ambiente di configurazione, è necessario assicurarsi che l’infrastruttura soddisfi i requisiti minimi di sistema:
- Licenza DocuWare: È necessario che il modulo Workflow Manager sia attivo. Questa funzionalità è inclusa di default nella licenza DocuWare Cloud , mentre richiede un’attivazione obbligatoria per le installazioni On-Premise.
- Diritti di Amministrazione: L’utente che crea il flusso deve possedere i permessi di amministratore dell’organizzazione o la delega specifica per la configurazione dei workflow.
- Archivio Strutturato: L’archivio di destinazione (File Cabinet) deve essere già configurato con i campi indice (metadati) necessari che serviranno a governare le regole del flusso.
I 3 trigger di avvio: Come nasce un workflow?
In DocuWare, un workflow non si avvia “a comando”, ma risponde a eventi specifici legati al ciclo di vita del documento. Esistono tre macro-categorie di eventi attivatori:
- Nuova archiviazione: il flusso si attiva nel momento esatto in cui un documento viene salvato nell’archivio (es. tramite scansione, trascinamento manuale o importazione automatica).
- Modifica dei metadati: il processo parte quando un campo indice di un documento già esistente viene modificato (es. lo stato di una fattura passa da “In verifica” ad “Approvata”).
- Flussi temporizzati (Timer): il workflow si attiva in base a criteri temporali legati a una data (es. un promemoria inviato automaticamente 30 giorni prima della scadenza di un contratto).
Guida step by step nel Workflow Designer
La configurazione operativa avviene all’interno del DocuWare Workflow Designer, uno strumento grafico basato su logica drag-and-drop.
Step 1: Creazione del flusso e associazione
- Accedi alla configurazione di DocuWare e apri il pannello Workflow.
- Clicca su Nuovo Workflow.
- Assegna un nome univoco e chiaro al flusso (es. “Approvazione Fatture Passive”).
- Nel menu a tendina, seleziona l’Archivio (File Cabinet) a cui il flusso deve essere agganciato.
Step 2: Configurazione della condizione di avvio
Questo è lo step critico. Qui si definiscono le regole di inclusione per evitare che ogni documento archiviato attivi il flusso in modo indiscriminato.
- Seleziona l’evento di avvio (es. “Nuovi documenti”).
- Crea una regola di filtraggio basata sui metadati. Ad esempio: Tipo Documento = “Fattura” AND Stato = “Da verificare”.
- Definisci i criteri per gli utenti: specifica se il flusso deve attivarsi per tutti gli utenti o solo quando l’archiviazione viene eseguita da specifici account o servizi automatici.
Step 3: Definizione delle attività (Tasks) e delle variabili
Una volta che il documento ha attivato il trigger, deve essere assegnato a un utente o a un ruolo.
- Trascina l’elemento Attività nel grafico.
- Configura gli utenti o i ruoli abilitati a visualizzare quel task (es. Ruolo: Amministrazione).
- Definisci i moduli di decisione (es. i pulsanti “Approva” o “Rifiuta” che l’utente vedrà nel suo client).
- Configura le Variabili globali se il flusso deve calcolare dati o interfacciarsi con sistemi esterni (ad esempio, richiamando un Web Service tramite API per connettersi all’ERP aziendale o a piattaforme di messaggistica ).
Step 4: Validazione e pubblicazione
- Clicca sul pulsante Convalida nella barra degli strumenti per verificare che non vi siano errori logici o rami del flusso interrotti.
- Se la convalida ha esito positivo, clicca su Pubblica.
- Il workflow è ora attivo: da questo momento, ogni documento che risponde ai requisiti impostati nello Step 2 farà partire il processo in tempo reale.
Le best practices per l’IT Manager
- Testare in un ambiente isolato: Prima di pubblicare un workflow in produzione, crea una copia dell’archivio (es. Archivio_Test) per verificare che le notifiche, le assegnazioni e i cambi di stato avvengano esattamente come pianificato.
- Limitare i trigger complessi: Cerca di utilizzare metadati precisi per l’avvio. Condizioni di trigger troppo generiche rischiano di sovraccaricare il server con flussi inutili.
- Gestire le eccezioni: Utilizza i timeout all’interno delle attività per fare in modo che, se un utente non gestisce un task entro un certo numero di giorni, il documento venga scalato automaticamente a un supervisore, evitando colli di bottiglia operativi.
Conclusione
Configurare l’avvio di un workflow in DocuWare richiede metodo e una chiara mappatura preventiva dei processi aziendali. Automatizzare questi passaggi significa eliminare i tempi morti, tracciare ogni singola azione in ottica di conformità e consentire al personale di concentrarsi sul valore del dato anziché sulla gestione manuale del file.

Responsabile centro servizi e collaudo di Real Document solution
Conosce DocuWare come pochi in Italia. Si occupa di assistenza tecnica per i più importanti clienti di Real Document Solution e creare sistemi avanzati per l’archiviazione. Sfrutta le 57 pagine di funzionalità di DocuWare per trasformare semplici procedure veri processi digitali.
Anche lui usa DocuWare: per creare workflow documentali sincronizzati in tempo reale con altri applicativi, per creare report d’intervento, per gestire il porting da altri sistemi ECM/DMS.
Per qualsiasi informazione puoi scrivermi a: info@realdocumentsolution.it oppure chiamare il numero: +39 039.228.17.23




