Il panorama tecnologico italiano non è mai stato così vibrante, ma anche così denso di sfide strutturali. Secondo gli ultimi dati del Report Assintel, il mercato ICT business in Italia chiude il 2025 con un segno decisamente positivo: una crescita del +4,5%, portando il valore complessivo a 44,3 miliardi di euro.
Per un IT Manager o un CFO, questi numeri non sono solo statistiche da bilancio; sono la conferma che la trasformazione digitale ha smesso di essere un “progetto speciale” per diventare il motore stesso della strategia aziendale. Tuttavia, con la crescita aumentano anche le complessità. Mentre ci avviamo verso il 2026, la domanda non è più “se” investire, ma “come” industrializzare le tecnologie emergenti per evitare che rimangano costosi esperimenti isolati.
I “New Digital Driver”: il cuore pulsante della spesa IT
Il report evidenzia come la crescita sia trainata quasi interamente dai cosiddetti New Digital Driver: Cloud Computing, Intelligenza Artificiale, Big Data & Analytics e Cybersecurity. Questi quattro pilastri oggi pesano per circa un quarto della spesa complessiva del mercato.
Cosa significa questo per la gestione documentale? Significa che il vecchio concetto di “archivio” è definitivamente tramontato. Oggi, gestire i documenti significa:
- Cloud-first: Garantire l’accesso al dato ovunque, in totale sicurezza.
- AI-driven: Utilizzare l’intelligenza artificiale per estrarre valore dai documenti, non solo per conservarli.
- Cyber-resilienza: Proteggere l’integrità delle informazioni in un panorama di minacce sempre più sofisticate.
L’Intelligenza Artificiale: dalla fase “Beta” alla messa a terra
Uno dei dati più impressionanti del report riguarda la penetrazione dell’AI: 3 aziende su 10 l’hanno già adottata o sono in fase avanzata di implementazione. La penetrazione è quadruplicata negli ultimi due anni, con una prevalenza di strumenti come ChatGPT, Gemini e Google Cloud AI.
Tuttavia, il Report Assintel lancia un monito: la fase della sperimentazione sta lasciando il posto a quella della governance e della valorizzazione dei dati. Per gli IT Manager, la sfida del 2026 sarà preparare l’infrastruttura dati. Un’AI, per quanto potente, è inutile se alimenta i propri algoritmi con dati frammentati, non indicizzati o privi di struttura.
Il nesso tra maturità digitale e performance economiche
Il report Assintel conferma empiricamente quello che abbiamo sempre sostenuto in Real Document Solution: esiste una correlazione diretta tra digitalizzazione e successo economico. L’indice di clima economico delle imprese sale costantemente all’aumentare delle dotazioni digitali.
Le aziende più mature (specialmente nel Nord-Est, che guida la classifica con un punteggio di 60,2 su 100) non usano la tecnologia solo per risparmiare carta, ma per:
- Ottimizzare i processi produttivi.
- Migliorare la gestione del cliente (CRM/Marketing).
- Accelerare i flussi di back-office.
Nonostante questa consapevolezza, il 30% delle imprese indica ancora nel “fattore umano” (mancanza di competenze, management riluttante, cultura conservatrice) il principale ostacolo. La tecnologia c’è, ma mancano le persone capaci di guidarla.
PMI e PA: Due velocità, un unico obiettivo
Il settore pubblico continua la sua corsa grazie al “rush finale” del PNRR, rendendo la PA uno dei comparti più dinamici. Per le aziende che collaborano con lo Stato, la digitalizzazione dei flussi documentali e della fatturazione elettronica evoluta non è più opzionale, ma un requisito di accesso al mercato.
Sul fronte delle PMI, il quadro è più frammentato. Sebbene la maturità digitale stia crescendo, solo il 7,7% utilizza attivamente l’AI. Qui la vera opportunità risiede nell’integrazione: non serve acquistare decine di software diversi, ma adottare piattaforme integrate che risolvano contemporaneamente problemi di visibilità online, vendita e gestione dei processi interni.
Guardando al 2026: strategie per i decision maker
Con la prospettiva della chiusura dei fondi PNRR e l’evoluzione delle normative sui dati, le aziende devono agire ora per consolidare i propri investimenti. Ecco tre direzioni strategiche suggerite dall’analisi dei dati Assintel:
- Cybersecurity come priorità assoluta: Con la diffusione dell’AI generativa, le minacce informatiche sono diventate più credibili e frequenti. 2 imprese su 3 hanno già strumentazioni specifiche; se la vostra gestione documentale non include protocolli di crittografia e disaster recovery avanzati, siete vulnerabili.
- Superamento dei Silos: Il Cloud non deve essere un semplice “spazio di archiviazione”, ma un ecosistema dove ERP, CRM e gestione documentale comunicano in tempo reale (Single Source of Truth).
- Investimento sulle Competenze: La tecnologia da sola non basta. È necessario un piano di formazione continua per trasformare la resistenza al cambiamento in entusiasmo operativo.
Conclusioni
Come soci di Assintel dal 2024, ci impegniamo ogni giorno a promuovere la cultura digitale in Italia. Questa partnership rappresenta un momento significativo nella nostra evoluzione aziendale e ci posiziona come interlocutori strategici per tutte quelle realtà che, leggendo questi dati, vedono non solo numeri, ma il futuro della propria impresa.
Il 2025 ci lascia in eredità un mercato ICT maturo e consapevole. La sfida per il 2026 non sarà l’acquisto dell’ultima tecnologia di grido, ma la capacità di tessere insieme i fili del Cloud, dell’AI e della sicurezza in un unico, solido tessuto aziendale. In Real Document Solution, siamo pronti ad affiancare le imprese in questo percorso, trasformando i dati del Report Assintel in flussi di lavoro efficienti, sicuri e redditizi.

Direttore Commerciale di Real Document Solution
Accompagna i partner nella definizione degli obiettivi e nella costruzione dei workflow documentali con il Process Planner di DocuWare. Monitora le performance e la User Experience degli utenti nell’utilizzo di DocuWare.
Anche lui usa DocuWare: per gestire la pipeline di clienti, per archiviare e firmare i contratti digitalmente e tenere aggiornate le scadenze.
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